DICONO DI NOI..
Corriere Adriatico
13 gennaio 2006

Paola Galassi ha creato un irresistibile laboratorio di umorismo teatrale
San Costanzo dei Comici


SAN COSTANZO - La chiameremo San Costanzo dei Comici, un luogo e un appuntamento destinati. Scaramanzia (cronica in teatro) permettendo. E proprio con la scaramanzia continua stasera alle 21,15 il tormentone comico del San Costanzo Show, ormai da qualche mese fisso nel venerdì al teatro della Concordia di San Costanzo. Si tratta, come sempre più spettatori marchigiani sanno, di una eccellenza di spettacolo prodotto in loco. Parliamo del manipolo di attori comici scoperti, formati e coordinati da quel genio della comicità che è Paola Galassi. Questi i sedici attori del laboratorio “Ridere per Ridere”: Maria Paola Benedetti, Davide Bertulli, Giancarlo Cioppi, Geoffrey Di Bartolomeo, Massimo Franzoni, Oscar Genovese, Giovanni Giangiacomi, Michele Gianni, Claudio Latini, Annalisa Mei, Giuseppe Nigra, Daria Razzi, Claudio Rossini, Daniele Santinelli, Giuliano Savelli e Marco Sanchioni alla chitarra.
Perché un genio, Paola Galassi? Ma perché come pochi registi sa scovare in ogni attore, soprattutto in quelli che hanno sempre creduto di essere votati per i ruoli drammatici, la vena umoristica, la capacità di strappare la risata liberatoria. E veramente gli ultimi appuntamenti di San Costanzo Show sono stati esilaranti da far cadere il soffitto settecentesco del bel teatro.

“Mi è venuta l’idea di riprodurre nelle Marche quel che avevo con fortuna sperimentato a Milano: un laboratorio di comicità, quando, nella audizioni e nei provini, mi sono accorta di quanti talenti ci siano qui. Tra l’altro - a parlare è Paola Galassi - il modulo del laboratorio fa in modo che gli attori imparino a fare gruppo: anche se singolarmente sono già molto bravi, riescono a collaborare benissimo e a creare un vortice di ilarità. L’effetto è stato tale, nella serata dedicata alle Feste, che temevo che qualche spettatore arrivasse a cadere dal loggione. E appunto, il teatro risulta ogni venerdì pieno in ogni ordine di posti, con persone che tornano ogni volta e si contendono i biglietti”.

Quanti sono i partecipanti al laboratorio di San Costanzo?
“Si tratta di una quarantina di persone in due gruppi: i più esperti, molti dei quali già calcavano le scene, e i principianti, per così dire. La cosa belle è che nessuno scimmiotta altri comici della televisione. Ognuno ha una sua originalità, sta trovando la sua vena, e molti si scrivono i testi da sé; c’è chi ne fa di strepitosi. L’importante è buttare fuori quel che si ha dentro, e dargli una forma di spettacolo, inventare personaggi”.

L’impegno?
“Qualcuno di loro per ridere dice che li ho massacrati di lavoro, tre sere la settimana. Però adesso si vedono i frutti”. Ogni venerdì, uno spettacolo diverso, che tutti quanti allestiscono in una settimana: domani, l’inevitabile appuntamento con la presunta sfiga del venerdì 13.
Una bella fatica per Paola Galassi che contemporaneamente conduce avanti altri suoi lavori, ma che ha voluto coniugare la sua missione di scuola di teatro nello Stabile delle Marche con la sua spiccata capacità di talent scout del comico. Oscar Genovese del Trabattello l’affianca.
Gli spettacoli hanno il biglietto fisso di 7 euro e si può versare una cifra di sostegno ai clown di Ridere per Vivere, che svolgono un prezioso intrattenimento nei reparti ospedalieri infantili. E poi, ogni volta c’è qualche guest star. Chissà che stasera non si affacci sul palcoscenico della Concordia anche Stefano Chiodaroli...


Lucilla Niccolini